Discussione:
De Cristoforis, Custer, Garibaldi
(troppo vecchio per rispondere)
Bhisma
2016-07-11 09:54:58 UTC
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Raw Message
Tommaso De Cristoforis fu un buon ufficiale vittima di circostanze
avverse o un incompetente irresponsabile che per vanagloria condusse i
suoi uomini al massacro, come (almeno secondo molti) fu Custer?
Per quel poco che vale, io escluderei la seconda possibilità.
A differenza di Custer, De Cristoforis aveva l'ordine di portare a una
guarnigione assediata rifornimenti che si ritenevano vitali.
Se si fosse ritirato di fronte a una massa di indigeni, per quanto
preponderante, a occhio e croce una corte marziale e probabilmente
anche una condanna erano dietro l'angolo. La taccia di vigliacco,
comunque, non gliela levava nessuno, data la mentalità dell'epoca.
A parte questo, gli abissini avevano anche molta cavalleria.
Siamo sicuri che fosse così evidente a lui ed ai suoi ufficiali, che
ritirarsi avrebbe consentito di evitare lo scontro e di non essere
attaccati dagli abissini mentre erano in marcia, magari in località
meno adatta alla difesa?

Particolare interessante, però, alcuni autori chiamano in causa "il
garibaldinismo" e lo "zuavismo", cioè la convinzione che l'audacia e lo
slancio potessero tutto o quasi, allora imperanti nell'esercito
italiano e non solo, come concause della sconfitta. (Anche se va
sottolineato che De Cristoforis era un militare di carriera
dell'esercito piemontese, già decorato di medaglia d'argento
all'epoca).
Secondo uno di questi autori, il garibaldinismo era militarmente
deleterio se non c'era "il genio di Garibaldi" a tenerlo sotto
controllo.
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Bhisma
2016-07-11 10:09:00 UTC
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Raw Message
Secondo uno di questi autori, il garibaldinismo era militarmente deleterio se
non c'era "il genio di Garibaldi" a tenerlo sotto controllo.
Mi è partito il post senza completare: in realtà, sulle capacità
tattiche di Garibaldi non ho mai letto nulla.
Non parlo ovviamente del valore dell'uomo, del carisma, del capo
politico rivoluzionario e guerrigliero.
Parlo di un qualche studio, professionale e "freddo", sulle sue
capacità di comandante in campo, eventuali errori, innovazioni
eccetera.
Qualcuno mi sa indicare qualcosa?
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
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