Discussione:
PRIMAVERA 1919
(troppo vecchio per rispondere)
Arduino
2016-08-20 17:09:49 UTC
Permalink
Raw Message
Leggendo vari testi, si apprende che il Kaiser intendeva resistere fino
alla primavera del 1919, quando era convinto di poter ottenere
condizioni migliori.
Che anche l'Austria sperava di arrivare alla primavera...
E che anche la Turchia (non so niente della Bulgaria, ma immagino di si)
Da cosa derivava questo obbiettivo? Era solo un modo per sopravvivere
alcuni mesi da parte di personaggi che con la sconfitta sarebbero stati
spazzati via? Oppure si basava su un qualcosa di concreto?
A mio modo di vedere, trattando in autunno se sei ancora in grado di
resistere, potresti mettere sul piatto il risparmio di un inverno di
guerra. Se stremato arrivi alla primavera, poi non hai più nulla da
offrire.
Però potevano esserci fattori che non prendo in considerazione. Uno, ma
mi sembra strano, con la cattiva stagione, il freddo e le difficoltà
alimentari potevano far crollare gli imperi centrali, se invece
arrivavano alla bella stagione potevano trattare da una posizione di
maggiore forza. Ma onestamente mi sembra strano.
--
Arduino d'Ivrea
Tizio.8020
2016-08-21 11:01:29 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Arduino
Leggendo vari testi, si apprende che il Kaiser intendeva resistere fino
alla primavera del 1919, quando era convinto di poter ottenere
condizioni migliori.
Che anche l'Austria sperava di arrivare alla primavera...
E che anche la Turchia (non so niente della Bulgaria, ma immagino di si)
Da cosa derivava questo obbiettivo? Era solo un modo per sopravvivere
alcuni mesi da parte di personaggi che con la sconfitta sarebbero stati
spazzati via? Oppure si basava su un qualcosa di concreto?
A mio modo di vedere, trattando in autunno se sei ancora in grado di
resistere, potresti mettere sul piatto il risparmio di un inverno di
guerra. Se stremato arrivi alla primavera, poi non hai più nulla da
offrire.
Però potevano esserci fattori che non prendo in considerazione. Uno, ma
mi sembra strano, con la cattiva stagione, il freddo e le difficoltà
alimentari potevano far crollare gli imperi centrali, se invece
arrivavano alla bella stagione potevano trattare da una posizione di
maggiore forza. Ma onestamente mi sembra strano.
--
Arduino d'Ivrea
Che io sappia, nella primavera del 1919 si sarebbero trovati di fronte , pronti, anche i militari USA.
Non ne vedo il vantaggio.
Vero però che nel frattempo avrebbero recuperato le divisioni lasciate a presidiare la frontiera orientale.
Luca Morandini
2016-08-21 11:48:37 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Tizio.8020
Che io sappia, nella primavera del 1919 si sarebbero trovati di fronte ,
pronti, anche i militari USA. Non ne vedo il vantaggio. Vero però che nel
frattempo avrebbero recuperato le divisioni lasciate a presidiare la frontiera
orientale.
Ma nemmeno, visto che ad oriente c'erano gia' nel '18 i riservisti delle classi
piu' anziane ed invalidi vari. Senza contare che nel '19 avrebbero subito una
pressione maggiore -rispetto a quella storicamente verificatasi- da parte delle
varie fazioni in lotta nella guerra civile russa.


Saluti,

Luca Morandini
Arduino
2016-08-21 12:54:15 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Luca Morandini
Ma nemmeno, visto che ad oriente c'erano gia' nel '18 i riservisti delle classi
piu' anziane ed invalidi vari. Senza contare che nel '19 avrebbero subito una
pressione maggiore -rispetto a quella storicamente verificatasi- da parte delle
varie fazioni in lotta nella guerra civile russa.
Esatto. Il recuperabile lo avevano già recuperato.
C'era si stato qualcuno che aveva proposto di portare a occidente anche
tutto il resto. Ma ciò avrebbe comportato la perdita della Romania, e
l'esercito valutò che in tale evenienza avrebbero avuto benzina solo per sei
settimane.
Ci furono anche altre proposte, come il ritirarsi sul Reno, che avrebbe
permesso di difendersi con un molto minore sforzo. Però in tal caso si
sarebbero perdute le miniere francesi che davano ai tedeschi i nove decimi
del loro ferro.
L'unica proposta forse veramente utile, la fece un industriale ebreo (non mi
viene il nome, fu poi assassinato dai nazionalisti) il quale suggerì di
recuperare due milioni di soldati svuotando gli uffici e con gli addetti a
tutti i mestieri non indispensabili. Ma l'esercito ritenne che ci sarebbe
voluto troppo per portare queste reclute a un livello comparabile con i
veterani.
Un altro fattore negativo era la Spagnola, che mieteva molte più vittime fra
i soldati malnutriti degli imperi centrali.
Possedendo una sfera di cristallo, come fattore positivo si sarebbe potuto
aggiungere che nel febbraio 1919, il re dell'Afganistan fu assassinato, e il
successore che era filo-ottomano il 1 maggio 1919, scatenò una guerra contro
gli inglesi al confine indiano.
Ma in questo caso, si sarebbe trattato del classico: "sperare in Dio" cioè
resistere senza nessuna logica, sperando che nel frattempo accada un
miracolo.
--
Arduino d'Ivrea
Luca Morandini
2016-08-21 21:47:23 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Luca Morandini
Post by Luca Morandini
Ma nemmeno, visto che ad oriente c'erano gia' nel '18 i riservisti delle
classi
...
Post by Luca Morandini
Post by Luca Morandini
varie fazioni in lotta nella guerra civile russa.
Esatto. Il recuperabile lo avevano già recuperato.
C'era si stato qualcuno che aveva proposto di portare a occidente anche
tutto il resto. Ma ciò avrebbe comportato la perdita della Romania, e
l'esercito valutò che in tale evenienza avrebbero avuto benzina solo per sei
settimane.
Fattore ancora piu' importante era costituito dalla produzione agricola dell'Ober
Ost e dell'Ucraina (sempre drammaticamente inferiore alle aspettative germaniche,
ma qualcosa lo producevano).

Saluti,

Luca Morandini
Arduino
2016-08-23 13:10:21 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Luca Morandini
Fattore ancora piu' importante era costituito dalla produzione agricola dell'Ober
Ost e dell'Ucraina (sempre drammaticamente inferiore alle aspettative germaniche,
ma qualcosa lo producevano).
Ulteriore elemento che avrebbe dovuto indurre gli imperi centrali a cercare un
compromesso in autunno. Anzi, prima dell'autunno.
--
Arduino d'Ivrea
Arduino
2016-08-21 12:36:08 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Tizio.8020
Che io sappia, nella primavera del 1919 si sarebbero trovati di fronte
, >pronti, anche i militari USA.
Post by Tizio.8020
Non ne vedo il vantaggio.
Vero però che nel frattempo avrebbero recuperato le divisioni lasciate a
presidiare la frontiera orientale.
Esatto, nella primavera del 1919 i tedeschi avrebbero avuto di fronte un
maggior numero di militari Usa, e inoltre l'industria militare
statunitense avrebbe cominciato a far sentire il suo peso, (nel 1918 per
fare un esempio i militari americani usavano mitragliatrici francesi)
quindi, niente di buono per gli imperi centrali.
Riguardo al fronte est, ti rispondo nel post di Luca.
--
Arduino d'Ivrea
Walter Rossi
2016-08-22 09:52:17 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Arduino
Leggendo vari testi, si apprende che il Kaiser intendeva resistere fino
alla primavera del 1919, quando era convinto di poter ottenere
condizioni migliori.
Sinceramente non riesco ad immaginare come il Kaiser Carlo I d'Austria avrebbe potuto resistere fino alla primavera 1919, e la mancanza di fonti sulla notizia riportata, non agevola il compito di rispondere appropriatamente nel merito

Tuttavia ritengo a mio modesto avviso di evidenziare quanto segue:

1) Verso la fine di ottobre 1918, quando l'offensiva italiana incominciava a dare i frutti da noi sperati, aumentarono - soprattutto a Vienna - le manifestazioni pubbliche per la fine della guerra (cfr. Illustrierte Kronen Zeitung 28-30 Oktober 1918).
2) I manifestanti richiedevano sempre più spesso e con maggiore insistenza l'abolizione della monarchia e la proclamazione della Repubblica;

3) Un potenziale particolarmente pericoloso furono le forze radicali che erano scisse dai socialisti, tra cui s ricorda la "Guardia Rossa" (c.d. die "Rote Garde") sotto la guida di Egon Erwin Kisch e Leo Rothziegel.
4) La diserzione di alcune truppe Cecoslovacche (c.d. Československé legie) in Russia, Francia e Italia;

5) La c.d. "Rivoluzione delle rose d'autunno" o "Rivoluzione dei Crisantemi" a Budapest che portò alla formazione di un governo democratico contrario alla continuazione della guerra;



6) L'approssimarsi del conflitto con la Jugoslavia per la contesa della Carinzia (c.d. "Kärntner Abwehrkampf") con la maggioranza della popolazione del sud della Regione, di lingua slovena. Conflitto che si risolse con la vittoria dei carinziani tanto sul territorio, quanto nel plebiscito del 10 ottobre del 1920 che si svolse nella sola Zona A del Land, sancendo col 59% dei votanti la permanenza nell'Austria, mentre solo il 41% votò per un'annessione alla Jugoslavia.
Arduino
2016-08-23 13:20:18 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Walter Rossi
Sinceramente non riesco ad immaginare come il Kaiser Carlo I d'Austria
avrebbe potuto resistere fino alla primavera 1919, e la mancanza di fonti
Naturalmente non ho tempo di cercarti le fontane.
Comunque, anche se il testo non riporta se la speranza fosse
dell'imperatore o del suo governo. Non ci vedo niente di strano se il 20
ottobre Carlo I sperasse che gli italiani stessero tranquilli fino a
primavera, o che se attaccavano ottenessero scarsi risultati, o
addirittura le prendessero. Il tutto è comprensibile e umano,
naturalmente il 30 ottobre si sarà di sicuro reso conto che ormai era
questione di giorni.
Ma quello che chiedevo era se la speranza fosse fondata su una reale
possibilità di cambiamento della situazione (tipo Stalin che sperava
nell'inverno) oppure se era un tirare a campare.
--
Arduino d'Ivrea
Ciabattone
2016-08-22 21:00:54 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Arduino
Leggendo vari testi, si apprende che il Kaiser intendeva
resistere fino alla primavera del 1919, quando era convinto
di poter ottenere condizioni migliori.
Che anche l'Austria sperava di arrivare alla primavera...
E che anche la Turchia (non so niente della Bulgaria, ma
immagino di si)
Da cosa derivava questo obbiettivo? Era solo
un modo per sopravvivere alcuni mesi da parte di personaggi
che con la sconfitta sarebbero stati spazzati via? Oppure si
basava su un qualcosa di concreto?
Quella gente lì vive negli agi circondata da servi, anche in
tempo di guerra.
--
Non ho fatto il
Arduino
2016-08-26 14:40:54 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Ciabattone
Quella gente lì vive negli agi circondata da servi, anche in
tempo di guerra.
Come osservazione è vera.
Ma anche abitando in un palazzo, non è che uno possa immaginarsi che i
suoi soldati, dopo altri cinque o sei mesi di guerra, si sarebbero
rinvigoriti.
Caso mai avrebbe avuto un senso dire: Noi trattiamo adesso presentando
proposte ragionevoli. Se non accettassero cercheremo di resistere fino a
primavera, sperando che nel frattempo si risolvano ad accettare.
--
Arduino d'Ivrea
Loading...