Discussione:
Sadowa
(troppo vecchio per rispondere)
Arduino
2016-10-17 17:53:21 UTC
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19 ottobre 1866, il Veneto si unisce all'Italia.
Ma cosa sarebbe successo se il precedente 3 luglio a Sadowa gli
austriaci vincevano?
Quale fra le seguenti ipotesi ritenete più probabile:
1° Il peso della superiorità numerica alla fine prevale, Prussiani e
italiani alla fine riescono a vincere.
2° Intervengono le diplomazie e si giunge a una pace bianca, con al più
qualche contentino per chi si trova meglio.
3° La Prussia se la cava, ma sul fronte italiano gli austriaci trovano
un'altra Custoza, e si riprendono la Lombardia. Il sud insorge e si
stacca. Dell'Italia restano una specie di regno italico con Piemonte
Emilia, Toscana, Marche e Umbria. (E forse la Sicilia che non amava i
napoletani)
--
Arduino d'Ivrea
Walter Rossi
2016-10-18 07:35:32 UTC
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Raw Message
Post by Arduino
19 ottobre 1866, il Veneto si unisce all'Italia.
Ma cosa sarebbe successo se il precedente 3 luglio a Sadowa gli
austriaci vincevano?
Gentile Arduino,




a parte il tempo del verbo (cosa sarebbe successo se "avessero vinto"), offro il mio modestissimo contributo ritenendo che i desideri del Kaiser tedesco; i crescenti costi dell'esercito Austriaco (e non austro-ungherese) mal digeriti dal Ministro delle finanze Austriaco per le rivendicazioni ceche, ungheresi e serbe; lo sviluppo degli armamenti, la volontà del Regno d'Italia di riconquistare il Triveneto (Trento e non certamente il SuedTirol), i probabili moti in Ungheria, unitamente ad una ciclica crisi Balcanica, avrebbero finito col prevalere e quindi a determinare un cambiamento dello Status quo venutosi a creare nel 1866 dopo la battaglia di Königgrätz (Sadowa).







Non dimentichiamo poi, che la popolazione ebraica nell'Austria Felix era spesso relegata nelle periferie dell'Impero Austriaco (cfr. Joseph Roth " La marcia di Radetzky -Radetzkymarsch- e soprattutto "La cripta dei Cappuccini" -Die Kapuzinergruft"-) non visti di buon occhio, in taluni casi mal sopportati dall'aristocrazia, dalla nobiltà e degli Stati Maggiori dell'esercito e della Marina Austriaca (cfr. Schmidl, Erwin: Jüdische Soldaten in der k. u. k. Armee, in: Patka, Markus im Auftrag des jüdischen Museums Wien (Hrsg.): Weltuntergang. Jüdisches Leben und Sterben im Ersten Weltkrieg, Wien/Graz/Klagenfurt 2014, 45-51 - Lichtblau, Albert (Hrsg.): Als hätten wir dazugehört. Österreichisch-jüdische Lebensgeschichten aus der Habsburgermonarchie, Wien/Köln/Weimar 1999), mentre in Italia, gli ebrei erano fieri di servire il RE, che con lo Statuto Albertino aveva riconosciuto loro il diritto di essere regnicoli a pieno titolo nel nuovo Stato Italiano.

Ciò significava prestiti, compravendite e integrazione.
Arduino
2016-10-18 16:05:37 UTC
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Raw Message
Post by Walter Rossi
Gentile Arduino,
a parte il tempo del verbo (cosa sarebbe successo se "avessero vinto"),
offro il mio modestissimo contributo ritenendo che i desideri del Kaiser
tedesco; i crescenti costi dell'esercito Austriaco (e non austro-
ungherese) mal digeriti dal Ministro delle finanze Austriaco per le
rivendicazioni ceche, ungheresi e serbe; lo sviluppo degli armamenti, la
volontà del Regno d'Italia di riconquistare il Triveneto (Trento e non
certamente il SuedTirol), i probabili moti in Ungheria, unitamente ad una
ciclica crisi Balcanica, avrebbero finito col prevalere e quindi a
Post by Walter Rossi
determinare un cambiamento dello Status quo venutosi a creare nel 1866
dopo la battaglia di Königgrätz (Sadowa).
Dunque tu sei per l'opzione 1. Se oltre che a Custoza gli austriaci
vincevano anche a Sadowa, anche grazie all'apporto ebreo, Prussia e Italia
infine prevalevano.
Grazie per il tuo pregevole intervento:)
--
Arduino d'Ivrea
Walter Rossi
2016-10-18 21:59:53 UTC
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Gentile Arduino,

non concordo sulla Sua affermazione, "Dunque tu sei per l'opzione 1".
Infatti non ho scritto che "Il peso della superiorità numerica alla fine prevale" come da Lei indicato nell'opzione 1 della sua nota iniziale.


Piuttosto ho voluto dare una risposta più articolata che permettesse al lettore di comprendere meglio il contesto di fine Ottocento in cui vive l'Austria.

Cordialmente
Arduino
2016-10-28 09:37:29 UTC
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Post by Walter Rossi
non concordo sulla Sua affermazione, "Dunque tu sei per l'opzione 1".
Infatti non ho scritto che "Il peso della superiorità numerica alla fine
prevale" come da Lei indicato nell'opzione 1 della sua nota iniziale.
Post by Walter Rossi
Piuttosto ho voluto dare una risposta più articolata che permettesse al
lettore di comprendere meglio il contesto di fine Ottocento in cui vive
l'Austria.

Avevo colto la differenza. Però, non essendoci la tua opzione, l'ho riassunta
nella risposta 1. Anche perché, se si immaginassero ulteriori trionfi
austriaci, l'Austria che comunque è arrivata a fine guerra senza sfaldarsi,
avrebbe potuto reggere sul fronte interno. Perciò, per conseguire questo
risultato, si dovrebbe immaginare italiani e prussiani in affanno, ma che
comunque tengono il fronte. Comunque approfondirò rispondendo a Ciabattone.
--
Arduino d'Ivrea
Ciabattone
2016-10-20 17:16:35 UTC
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Raw Message
Post by Arduino
19 ottobre 1866, il Veneto si unisce all'Italia.
Ma cosa sarebbe successo se il precedente 3 luglio a Sadowa
gli austriaci vincevano?
1° Il peso della superiorità numerica alla fine prevale,
Prussiani e italiani alla fine riescono a vincere.
Possibile.
Ci vogliono nervi saldi, i prussiani li hanno.
Post by Arduino
2° Intervengono le diplomazie e si giunge a una pace bianca,
con al più qualche contentino per chi si trova meglio.
Questa mi pare la più probabile.
I contendenti si leccano le ferite e pensano a come
ricominciare l'anno dopo.
Post by Arduino
3° La Prussia se la cava, ma sul fronte italiano gli
austriaci trovano un'altra Custoza, e si riprendono la
Lombardia. Il sud insorge e si stacca. Dell'Italia restano
una specie di regno italico con Piemonte Emilia, Toscana,
Marche e Umbria. (E forse la Sicilia che non amava i
napoletani)
Ma no. Questa la meno probabile.
Solo se l'Austria *distrugge* la Prussia battendola
ripetutamente (il Veneto può anche cederlo per un po'
concentrandosi sul nemico peggiore).
Ma se l'A. distrugge la Prussia, che le importa del Veneto
avendo a disposizione l'egemonia in Germania? (almeno in
quella cattolica)
Comunque Austria batte Prussia è difficile come Chievo batte
Juventus.
:-)
--
Non ho fatto il
Arduino
2016-10-28 17:10:19 UTC
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Post by Ciabattone
Post by Arduino
1° Il peso della superiorità numerica alla fine prevale,
Prussiani e italiani alla fine riescono a vincere.
Possibile.
Ci vogliono nervi saldi, i prussiani li hanno.
Possibile, e forse anche probabile. L'Austria ha l'esercito sparso su due
fronti. Un conto è vincere due battaglie, altro conto inseguire il
nemico.
Post by Ciabattone
Post by Arduino
2° Intervengono le diplomazie e si giunge a una pace bianca,
con al più qualche contentino per chi si trova meglio.
Questa mi pare la più probabile.
I contendenti si leccano le ferite e pensano a come
ricominciare l'anno dopo.
Si, partendo dal presupposto che l'Austria avrebbe vinto su entrambi i
fronti, ma non avrebbe forza per completare il successo, ci sono ottime
probabilità che si giunga al compromesso.
Post by Ciabattone
Post by Arduino
3° La Prussia se la cava, ma sul fronte italiano gli
austriaci trovano un'altra Custoza,
Ma no. Questa la meno probabile.
Solo se l'Austria *distrugge* la Prussia battendola
ripetutamente (il Veneto può anche cederlo per un po'
concentrandosi sul nemico peggiore).
Ma se l'A. distrugge la Prussia, che le importa del Veneto
avendo a disposizione l'egemonia in Germania? (almeno in
quella cattolica)
Probabilmente è la meno probabile, però non del tutto impossibile.
L'Italia ha dimostrato che aveva raggiunto una sufficiente unità da poter
condurre alcuni mesi di guerra senza che ricominciasse l'insorgenza
meridionale. Ma, per fare un esempio, se magari nella frenesia di una
rivincita avesse commesso qualche mossa avventata incappando in un'altra
Custoza, il sud avrebbe potuto cominciare ad agitarsi.
Per concludere, aggiungerei come quarta possibile ipotesi quella di
Rossi: l'Austria ha vinto su entrambi i fronti, ma non ha la forza per
concludere, la guerra si prolunga, qualcuno in Ungheria comincia ad
agitarsi...
--
Arduino d'Ivrea
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