Discussione:
Perche' la Gran Bretagna evacuo' Narvik?
(troppo vecchio per rispondere)
Luca Morandini
2016-05-29 02:58:55 UTC
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Gente,

Non sono ancora riuscito a trovare una spiegazione conviencete per l;abbandono di
Narvik nel Giugno del '40, visto che:
1) Narvik era essenzionale per l'approvigionamento di minerale ferroso durante i
mesi invernli all'industria nazista
2) In Giugno a Narvik i tedeschi erano con le spalle al muro (piu' precisamente,
alla Svezia), ed avevano perso meta' dei loro Caccisatorpedinieri nel tentativo
3) La Royal Navy aveva si' altri impegni (come l'appena aperto fronte
Meditteraneo), ma era pur sempre molto piu' potente della Kriegsmarine

Qualcuno potrebbe illuminarmi?

Saluti,

Luca Morandini
Arduino
2016-05-29 09:24:23 UTC
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Raw Message
Post by Luca Morandini
Qualcuno potrebbe illuminarmi?
Illuminarti no. Provo a spararla: il momento psicologico era
sfavorevolissimo, perlomeno a livello di opinione pubblica, era temibile
uno sbarco o un aviosbarco nel giro di poche settimane. perciò, costasse
quel che costasse, nessun rinforzo al fronte africano e, in patria tutti i
soldati in Europa.
--
Arduino d'Ivrea
Bhisma
2016-05-29 10:26:41 UTC
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Raw Message
Post by Luca Morandini
Non sono ancora riuscito a trovare una spiegazione conviencete per
l;abbandono di Narvik nel Giugno del '40,
Secondo le valutazioni inglesi del momento, il porto di Narvik, gli
impianti di estrazione mineraria, le infrastrutture di trasporto
eccetera erano tali che a quel punto i tedeschi non avrebbero potuto
avvalersi di quel ferro per almeno un anno.
Ma non furono queste le ragioni principali per cui "paradossalmente
Narvik aveva smesso di contare al momento in cui era stata
conquistata".
La decisione strategica di evacuare la Norvegia del nord era già stata
presa tre giorni prima dell'inizio dell'attacco a Narvik. Auchinleck
aveva già dichiarato che senza cospicui rinforzi tenerla con le forze a
sua disposizione non sarebbe stato possibile e avrebbe condotto il
corpo di spedizione inglese alla catastrofe.
In quel momento c'erano anche sul piatto della bilancia il crollo
francese, l'entrata in guerra italiana, l'ambiguo atteggiamento
sovietico. Non è sorprendente che la priorità assoluta inglese a quel
punto fosse venirne fuori conservando le forze per una strategia di
resistenza.
Così riassumo le ragioni date nel dopoguerra dalla storiografia
militare inglese ufficiale, e mi paiono convincenti.
Cfr. T.K. Derry, "The Campaign of Norway", United Kingdom Military
Series, 1952, versione ipertestuale all'URL http://tinyurl.com/zpyx4f4
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Jaco
2016-05-29 11:23:21 UTC
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Raw Message
Post by Luca Morandini
Non sono ancora riuscito a trovare una spiegazione conviencete per
l;abbandono di Narvik nel Giugno del '40,
[....]


Così riassumo le ragioni date nel dopoguerra dalla storiografia
militare inglese ufficiale, e mi paiono convincenti.
Cfr. T.K. Derry, "The Campaign of Norway", United Kingdom Military
Series, 1952, versione ipertestuale all'URL http://tinyurl.com/zpyx4f4


aggiungerei tra le fonti per gli aspetti navali dell'intera campagna
" Naval operations of the campaign in Norway, april-june 1940" D. Brown ,
ed. Frank Cass
che da pagina 120 in poi riporta le considerazioni e le disposizioni
relative all'evacuazione della Norvegia settentrionale.
Dovrebbe essere disponibile a breve "Doomed Before the Start: The Allied
Intervention in Norway 1940 Volume 1 - the Road to Invasion and Early Moves"
che pur non arrivando a coprire ( da quanto dato sapere) le fasi finali
della campagna, sarebbe una interessante aggiunta alla pubblicistica
relativa ( in attesa di un Vol.2). Purtroppo la Helion ha l'abitudine di
mettere moltissima carne al fuoco ma di posticipare regolarmente le date di
pubblicazione dei volumi.

Jaco
Bhisma
2016-05-29 11:54:16 UTC
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Raw Message
Post by Jaco
" Naval operations of the campaign in Norway, april-june 1940" D. Brown ,
ed. Frank Cass
Grazie per la segnalazione.
Dovrebbe essere teoricamente disponibile in modalità gratuita su
Playster http://habaefadec.ru/lyquka.pdf ma io dei siti che dicono
"anche se siamo gratuiti per un mese ti chiediamo in anticipo la carta
di credito", diffido, ecco, quindi non sono andato avanti con il
download :-D
Altrimenti c'è un'anteprima abbastanza minimale su Google libri:
http://tinyurl.com/jrvssvv
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Michele
2016-05-30 07:23:50 UTC
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Raw Message
Post by Luca Morandini
Gente,
Non sono ancora riuscito a trovare una spiegazione conviencete per
1) Narvik era essenzionale per l'approvigionamento di minerale ferroso
durante i mesi invernli all'industria nazista
2) In Giugno a Narvik i tedeschi erano con le spalle al muro (piu'
precisamente, alla Svezia), ed avevano perso meta' dei loro
Caccisatorpedinieri nel tentativo
3) La Royal Navy aveva si' altri impegni (come l'appena aperto fronte
Meditteraneo), ma era pur sempre molto piu' potente della Kriegsmarine
Qualcuno potrebbe illuminarmi?
Saluti,
Luca Morandini
A volte le spiegazioni semplici sono anche quelle giuste.
La Francia era sotto attacco. Sembrava assurdo mantenere truppe lassù
per eventualmente vincere nel nord della Norvegia, e al tempo stesso
venir sconfitti sul fronte principale.
In secondo luogo, anche a Trondheim gli Alleati erano stati in vantaggio
- in mare, che è quello a cui hai guardato tu, e in terra. Non in aria,
e le truppe di terra si erano dovute ritirare per il quasi completo
strapotere aereo della Luftwaffe.
Si sarebbe potuto supporre che, se la RAF e l'Armée de l'Air dovevano
concentrare le loro forze per la battaglia di Francia, così avrebbe
dovuto fare anche la Luftwaffe. Invece, al 10 maggio 1940, il FliFü
Trondheim della 5. Luftflotte aveva più di un centinaio di aerei.

In questo quadro non va dimenticato che le truppe alleate a Narvik erano
Anglo-Franco-Polacche, non Britanniche e basta. Se fossero state solo
queste ultime, forse chi era in comando avrebbe potuto assumere un punto
di vista di lungo periodo a fronte del rischio che la Francia stessa
stava correndo. Ma così non era.
Arduino
2016-06-12 07:30:40 UTC
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Raw Message
Post by Michele
Se fossero state solo
queste ultime, forse chi era in comando avrebbe potuto assumere un punto
di vista di lungo periodo a fronte del rischio che la Francia stessa
stava correndo. Ma così non era.
E' anche lecito pensare che col nuovo impegno sul fronte mediterraneo,
sarebbe divenuto gravoso per gli inglesi dover tenere aperta un altra
rotta marittima, mentre i tedeschi a quel punto avrebbero potuto surrogare
col ferro delle miniere francesi.
--
Arduino d'Ivrea
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