Discussione:
Denis Mack Smith
(troppo vecchio per rispondere)
d***@gmail.com
2017-07-12 14:47:53 UTC
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Da lurkatore occasionale e suo fellow al Wolfson College, vi informo della sua dipartita avvenuta ieri.
Giacobino da Tradate
2017-07-13 09:51:52 UTC
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Post by d***@gmail.com
Da lurkatore occasionale e suo fellow al Wolfson College, vi informo della sua dipartita avvenuta ieri.
so bene chi e', ma non ho mai letto niente di suo.

Gli storici inglesi sono degli affabulatori. Che tipo era Mack Smith?
Dacci un tuo commento, da "addetto ai lavori".

grazie
--
la cricca dei giacobini (C) M.G.
d***@gmail.com
2017-07-13 19:28:00 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Post by d***@gmail.com
Da lurkatore occasionale e suo fellow al Wolfson College, vi informo della sua dipartita avvenuta ieri.
so bene chi e', ma non ho mai letto niente di suo.
Gli storici inglesi sono degli affabulatori. Che tipo era Mack Smith?
Dacci un tuo commento, da "addetto ai lavori".
grazie
--
la cricca dei giacobini (C) M.G.
Mi dispiace, sono un fisico, i college sono interdisciplinari. Inoltre essendo molto anziano non partecipava alle nostre cene e altre occasioni di socializzazione. Ho avuto la notizia via mailing list interna. L'ho conosciuto attraverso il gruppo e mi e' dispiaciuto un po'.

Se cerchi qui troverai pareri discordanti, ma azzarderei fosse obiettivamente uno dei piu' importanti storici anglosassoni specializzati in storia d'Italia.




Se vuoi un aneddoto, ti posso dire che ho incontrato Bryan Ward-Perkins nel suo ufficio e ho provato genuina invidia. E' l'ufficio piu' bello che abbia mai visto, esattamente come immagineresti la tana di uno storico. I libri e i manoscritti coprivano tutte le pareti e quasi tutto il pavimento, sul tavolone di legno dei cocci che si e' portato da Roma non so quanto legalmente. Splendida vista sul giardino del Trinity College. Credo Mack-Smith avesse qualcosa di simile.
Ciabattone
2017-07-14 23:49:22 UTC
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Post by Giacobino da Tradate
Post by d***@gmail.com
Da lurkatore occasionale e suo fellow al Wolfson College, vi
informo della sua dipartita avvenuta ieri.
so bene chi e', ma non ho mai letto niente di suo.
Ha pubblicato per Laterza, troverai su Ebay.
Qualcosa ho letto, decenni fa.
Post by Giacobino da Tradate
Gli storici inglesi sono degli affabulatori. Che tipo era
Mack Smith? Dacci un tuo commento, da "addetto ai lavori".
Da quel che ho sentito alla radio, aveva scritto per il
pubblico inglese, tuttavia il suo primo libro italiano ebbe
molto successo, anche perché aveva uno stile semplice,
direi "giornalistico" (ma con tutte le note a pie' pagina) con
aneddoti ecc. oltre che critico in maniera allora inusuale
sulle "vacche sacre".
Ovviamente l'(illeggibile) Accademia italiana digrignò i denti
d'invidia per il successo.
--
Non ho fatto il
Giacobino da Tradate
2017-07-16 11:10:31 UTC
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Post by Ciabattone
Post by Giacobino da Tradate
Gli storici inglesi sono degli affabulatori.
molto successo, anche perché aveva uno stile semplice,
direi "giornalistico" (ma con tutte le note a pie' pagina) con
aneddoti ecc. oltre che critico in maniera allora inusuale
sulle "vacche sacre".
Ovviamente l'(illeggibile) Accademia italiana digrignò i denti
d'invidia per il successo.
l'accademica italiana va a caccia di documenti originali, li verifica e
li pubblica, certificando la originalita'. E' un lavoro analitico
"oggettivo" che gli addetti ai lavori chiamano "scientifico".

Poi pero' per inquadrare documenti e cercare di far capire cosa
significano, e trasmettere la comprensione al resto del pubblico,
occorre uno sforzo di sintesi che "racconta" la storia, in maniera
appunto affabulatoria e avvincente, cercando di farti calare in quello
che succedeva.

Questi racconti sono tipici della storiografia inglese, fin da Gibbon, e
che gli accademici italiani considerano praticamente divulgazione,
ricreazione personale.
--
la cricca dei giacobini (C) M.G.
Maurizio Pistone
2017-07-16 13:14:11 UTC
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Post by Ciabattone
Post by Giacobino da Tradate
Gli storici inglesi sono degli affabulatori. Che tipo era
Mack Smith? Dacci un tuo commento, da "addetto ai lavori".
Da quel che ho sentito alla radio, aveva scritto per il
pubblico inglese, tuttavia il suo primo libro italiano ebbe
molto successo, anche perché aveva uno stile semplice,
direi "giornalistico" (ma con tutte le note a pie' pagina) con
aneddoti ecc. oltre che critico in maniera allora inusuale
sulle "vacche sacre".
Ovviamente l'(illeggibile) Accademia italiana digrignò i denti
d'invidia per il successo.
ricordo che la sua Storia d'Italia mi fu regalata che ero studente
ginnasiale, quindi potrebbe essere tipo il 1965

la lessi con grande attenzione, era una sintesi molto interessante,
scritta molto bene, che ebbe un'ottima accoglienza presso il pubblico -
d'altra parte Laterza era ed è tutt'ora una grande Vacca Sacra
dell'editoria

=====

in Italia esiste una enorme vacca sacra(3): e questa vacca sacra
consiste nel credere che in Italia esista una vacca sacra(2) chiamata
"Accademia", o "storiografia ufficiale", o "storiografia di regime",
che mai permetterebbe che si toccassero le sue "vacche sacre"(1)

questa "vacca sacra" di terzo livello è assolutamente intangibile, e
guai a ricordarle che la storiografia italiana è da mo' che non è più al
livello di Giosuè Carducci (vacca sacra di 2° livello) con la sua Regina
Margherita (vacca sacra di 1° livello)

ma tant'è, andremo avanti per un altro secolo, e i cultori della vacca
sacra^3 continueranno a dire che l'Accademia vs^2ecc. mai accetterebbe
che ecc.^1

Del resto, appartenere al club dei cultori della Vacca Sacra^3 non è
difficile, basta astenersi dalla lettura dei libri
--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
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